COSA VEDERE A BALI

by Irina

Bali è una delle destinazioni più popolari al mondo oltre ad essere una tra le più apprezzate tra i viaggiatori.
Sicuramente  “l’isola degli dei” , ma anche dei demoni…  è ancora uno tra i posti più affascinanti della terra. Non per questo dopo aver visitato oltre 50 paesi ho scelto di trasferirmi proprio qui con la mia famiglia.
Circondata da mari azzurri e contornata da spiagge dorate, Bali ha spiagge con l’onda perfetta per i surfisti, spiagge selvagge e poco battute per i lupi solitari, spiagge tranquille per famiglie e spiaggioni dove sorseggiare un drink osservando tramonti eccezionali.
Non è per il mare che si viene a Bali, si viene per assaporare un mix di attrazioni culturali, sociali e naturali come templi, grotte, cascate, musei e mercati,  si viene per trascorrere ore a imparare le leggende locali e le tradizioni balinesi, per osservare le cerimonie, le cremazioni, le danze o le preghiere che che si susseguono senza tempo in molte parti dell’isola.
Potrai passeggiare in mezzo alle risaie in quartieri ancora inesplorati ammirando quel che rimane di una natura dolce e speciale, potrai scalare alcuni vulcani (eccetto l’Agung si intende) ed essere ripagato dalla fatica ammirando albe o tramonti mozzafiato. Anche gli amanti delle immersioni saranno soddisfatti dai fondali popolati dai mola mola, dalle mante e dalle tartarughe giganti.
Indiscutibilmente il turismo di massa ha trasformato e devastato parti di quest’isola meravigliosa, ma si riescono ancora a trovare posti incredibili e la vecchia magia che mi ha fatto innamorare di Bali esattamente 30 anni fa si è semplicemente trasformata in nuova magia con il tempo.
La parte più difficile di una vacanza a Bali è scegliere da dove cominciare e cosa vuoi vedere. Ce n’è per tutti i gusti, tutte le età e tutti i portafogli.
Va bene per i singles, le ragazze sole, le coppie e le famiglie. Quel che è certo e che ne rimarrai stregato e spesso te ne accorgerai solo al tuo rientro a casa  quando ti prenderà un’irresistibile voglia di ritornarci.

Non correre, scegli cosa visitare e pensa che ci potrai tornare. Ecco i nostri consigli…

L’INTERNO DELL’ISOLA

DENPASAR, LA CAPITALE

Denpasar è la vivacissima e densamente popolata capitale di Bali e si trova a 13 km dall’aeroporto internazionale di Ngurah Rai. La maggior parte dei turisti non ci si avventura e preferisce altre zone dell’isola in quanto qui ci sono poche strutture tipiche per turisti. Per coloro che lo fanno, ci sono alcune attrattive tra cui edifici storici, templi, musei e mercati. L’atmosfera è vivace ed il traffico intenso.
Puoi visitare il Monumento di Bajra Sandhi,  eretto nel 1987  in commemorazione delle lotte affrontate dai balinesi, che rappresenta con i suoi 33 diorami le molte sfaccettature culturali di Bali, oppure andare a Puputan Square, una piazza il cui monumento commemora uno tra gli eroici suicidi di massa che i Rajah di Badung e le loro famiglie fecero nel momento dell’invasione olandese del 1906.  Il Puputan racconta molto dell’orgoglio di questo popolo e del loro spirito di sacrificio:  gli olandesi  iniziarono il loro assalto finale e i tre principi di Badung si resero conto che la sconfitta era inevitabile, quindi non volendo arrendersi decisero di intraprendere la strada onorevole di un puputan suicida. Dapprima  bruciarono i loro palazzi e poi, vestiti con i loro gioielli più raffinati, i rajah con le loro famiglie insieme ai sacerdoti e ai cortigiani avanzarono verso la morte o si suicidarono con le loro spade, i kris. In tutto, morirono quasi in 4000.
Per gli appassionati di cultura e storia il Bali Provincial Pubblic Museum, noto localmente come Negeri Propinsi Bali, offre una visione della cultura  e delle tradizioni del popolo balinese. Questo è il punto di riferimento più antico oltre che ad essere il museo principale della città, ed ospita circa 10.000 reperti legati alla vita e alla cultura di Bali.
Indirizzo: Jl. Mayor Wisnu No.1, Denpasar.
Il nome dei Denpasar deriva da “pasar” che significa mercato, va quindi da sé che la città abbia un grande mercato visitato da parecchi turisti, comunemente chiamato il Mercato di Denpasar. Vivace, economico ed estremamente colorato è perfetto per qualunque tipo di acquisto, dagli  oggetti di arte tradizionale balinese al cibo, a fiori colorati e tanta frutta.

UBUD, IL CUORE DI BALI

A circa un’ora di macchina dall’aeroporto, si trova Ubud, una cittadina che trasuda cultura e tradizioni. Non si può andare a Bali senza trascorrerci almeno qualche giorno dal momento che questo è il cuore pulsante dell’isola.
Situata a soli 200 metri sopra il livello del mare, Ubud gode di un clima leggermente più fresco rispetto alla pianura, è formata da 14 villaggi ed è ancora oggi il centro artistico e culturale di Bali.
Il turista a Ubud può trarre ispirazione dalla rigogliosa natura circostante, partecipare a sessioni di yoga, corsi di cucina, godersi i musei, il mercato, il trekking nelle risaie, i massaggi, le danze balinesi e può assistere a molte cerimonie religiose nei templi o nelle strade.
Il suo centro è pieno di caffè alla moda, gallerie, negozi e resorts dal design leggendario.
La vita serale è piacevole ma non esiste una vera movida notturna come a Kuta, Legian, Seminyak o Canggu, quindi le serate finiscono relativamente presto anche perché si vive con i ritmi della natura e ci si sveglia presto.
Negli ultimi anni Ubud è diventata il luogo preferito dagli amanti dello yoga e della meditazione; pullula di ristoranti vegetariani,  vegani o raw ed ospita l’ormai  famoso Bali Spirit Festival, il Food Festival e il Bali Readers and Writers Festival che attirano migliaia di visitatori da tutto il mondo.
Ubud  è anche la base perfetta per gite giornaliere e non avrai che l’imbarazzo della scelta.
Ecco cose da fare a in città e nei suoi dintorni…

Monkey Forest
Una delle attrazioni principali è  la Monkey Forest, una riserva naturale con tre templi risalenti al 14° secolo  trasformata in un’area protetta, con un’atmosfera misteriosa creata dalla poca luce solare e dal folto fogliame degli alberi. Il complesso ospita 700 macachi considerati animali sacri che custodiscono i templi. Sarà pure così ma stai attento ai tuoi effetti personali poiché le scimmie si prendono la libertà di afferrare dai visitatori oggetti come occhiali da sole, macchine fotografiche e cibo. Non guardare i grossi maschi negli occhi perché possono essere aggressivi e mordere. Fortunatamente durante tutto il percorso ci sono i guardiani a proteggerti con bastoni e cerbottane in caso di necessità.

Ubud Market
Il mercato di Ubud  è in realtà una serie di mercati diversi assemblati in un luogo unico. È diventato famoso dopo essere stato utilizzato come location per il film “Mangia, Prega, Ama” con Julia Roberts, e attira migliaia di turisti, come d’altra parte la città, che dopo il film è stata presa di mira da donne single alla ricerca del loro Xavier Bardem.  Il mercato vende frutta e verdura al mattino presto mentre nel pomeriggio troverai pezzi di artigianato e oggetti.
Conosciuto localmente come Pasar Seni Ubud, il mercato si trova di fronte al Palazzo Reale ed è aperto tutti i giorni. Naturalmente la contrattazione è d’obbligo. Passeggiare tra le bancarelle, tenendo i soldi sotto controllo, è un vero piacere.

Palazzo Reale di Ubud
Il Puri Saren Agung è anche noto come Palazzo Reale di Ubud ed è vicino al Mercato dell’Arte di Ubud, quindi puoi facilmente visitare entrambi i luoghi nell’arco della stessa mattinata o pomeriggio.
Risale al 1800 e la famiglia reale vive ancora in alcune parti del palazzo che viene utilizzato anche per cerimonie ed eventi internazionali, tra cui la cerimonia di apertura dell’annuale Ubud Writers & Readers Festival.
Caratterizzato da un’architettura balinese ben conservata e da un incantevole giardino, il palazzo ha una parte aperta  al pubblico. È anche il miglior posto in città dove venire la sera se vuoi assistere a uno spettacolo di danza tradizionale balinese.

Musei

ARMA Museum
Il Museo d’Arte Agung Rai, anche noto come ARMA, consta di una galleria d’arte e di un centro culturale. È opera di Anak Agung Gede Rai, un pittore che si è molto speso per l’arte indonesiana e balinese in particolare. È diviso in due edifici che ospitano una vasta gamma di opere d’arte. La mostra permanente espone dipinti di artisti balinesi, indonesiani e stranieri che permettono di avere un’ampia panoramica dei tipi di opere d’arte prodotte a Bali.

Neka Art Museum
Il Neka Art Museum è uno dei migliori musei non solo a Ubud ma a Bali in generale, ci troverai una vasta sezione di pezzi moderni e antichi. Il museo ha lo scopo di raccontare la storia delle opere d’arte balinesi nel corso degli anni e mette in mostra anche i talenti emergenti locali.
Imparerai molto sulla storia dell’arte in Indonesia e troverai anche un fantastico mix di dipinti, gioielli, oggetti in metallo e persino tessuti.

Museo Blanco
Il Blanco Renaissance Museum è uno dei luoghi più amati di Ubud ed è l’ex casa e studio di Don Antonio Blanco.
Si trova sulla collina di Campuhan e ospita una vasta gamma di opere d’arte tra cui dipinti, poemi e litografie.
Puoi visitare la casa dell’artista che è ancora gestita dai suoi discendenti e passeggiare attraverso i graziosi giardini ben curati, dove hanno casa pappagalli e uccelli esotici.  L’arte di questo maestro di origini filippine era provocatoria e ricorda alla lontana Salvator Dalì. Le sue opere più note erano le litografie di nudi di donne balinesi.
Dal punto di vista artistico non lo suggerirei ma per la particolarità del luogo e del personaggio perché no?

Campuhan Ridge Walk
Se vuoi uscire dal centro e goderti delle belle risaie puoi fare la Campuhan Ridge Walk, una bella passeggiata, anche se ormai troppo conosciuta. Puoi partire Tempio di Gunung Lebah e seguire un percorso dedicato attraverso la vallata e le risaie. Segui le insegne “Go to The Hill” e imboccherai il crinale.
Ci sono molte altre belle passeggiate in mezzo alle risaie tutto intorno a Ubud, anche in luoghi poco conosciuti, basta esplorare l’area e li troverai.  Ci sono poi trekking organizzati a pagamento in villaggi sempre diversi e con di livelli di difficoltà diversi. Noi partecipiamo al sabato al Bali Hash House Harriers 2:  http://balihash2.com/ ,  ma ce ne sono anche altri.

Setia Darma House of Masks & Puppets
La Setia Darma House of Masks & Puppets è un luogo unico che preserva alcuni dei più colorati oggetti del patrimonio indonesiano. La galleria ha circa 1.300 maschere e oltre 5.000 marionette provenienti da tutto l’arcipelago indonesiano, nonché da Africa, Cina, America Latina ed Europa. Le collezioni sono esposte in 4 bellissime case antiche tradizionali giavanesi e anche il parco circostante è meraviglioso.

La sera uno spettacolo di Danza : quale scegliere?
Ubud è famosa per le sue esibizioni di danza tradizionale che si svolgono nel palazzo reale ma anche nei suoi dintorni.
Ci sono programmi giornalieri con diverse danze da poter scegliere, di cui le più comuni sono le seguenti:
La Danza Legong: si basa su una leggenda di East Java che risale al 12 °secolo. È la storia di una fanciulla che è stata rapita e poi imprigionata e gran parte della storia è dedicata al racconto di come viene liberata.
I ballerini eseguono movimenti complessi di dita, piedi ed incredibili espressioni facciali.
La Danza Barong : è la rappresentazione della lotta tra il Barong, mostruoso dio-animale simbolo del Bene e della Fertilità e Rangda, una strega che simboleggia il Male. La danza si conclude con la battaglia finale tra Barong e Rangda, finendo con la vittoria di Barong. Rangda fugge, il male è sconfitto, e l’ordine celeste viene ripristinato.
La Danza Kecak: Il Kecak è interpretato prevalentemente da  uomini, dai 50 a 150 elementi, che usano la voce come strumento musicale in accompagnamento alla danza, producendo il caratteristico suono “ciak, ciak, ciak” mentre alzano contemporaneamente le braccia agitando i palmi della mano. Gli uomini sono disposti a cerchio, seduti o in piedi, a torso nudo e con indosso solo un sarong a scacchi bianco e nero che circonda la vita ed un fiore rosso sull’orecchio.
Durante lo spettacolo nel cerchio umano entrano ballerini vestiti da scimmia o con abiti colorati e sgargianti. Viene narrato il rapimento di Dewi Sinta, moglie di Rama, da parte del Re di Lanka Ravana. I ballerini che entrano nel cerchio raccontano danzando di come Rama abbia combattuto per liberare sua moglie dalle grinfie di Ravana.
Hanuman, la scimmia bianca, assiste Rama nella lotta.
Verso il termine dello spettacolo uno dei ballerini danza nella brace e per questo motivo il Kecak è conosciuto anche come Danza del Fuoco.

DINTORNI DI UBUD

Pura Tirta Empul
Il tempio dell’acqua di Tirta Empul è un importante complesso di templi ed una sorgente sacra. La sorgente alimenta una vasca utilizzata come bagno purificatorio che si trova nel cortile centrale ed è fiancheggiata da 13 beccucci scolpiti. Puoi provare tu stesso il rituale del bagno di purificazione, ma in realtà sarebbe meglio lasciare il posto ai devoti.
Come in ogni tempio è  importante vestirsi rispettosamente. Durante il ciclo mesturale le donne non dovrebbero entrare nei templi o in qualsiasi sito sacro.

Goa Gajah
Goa Gajah significa Grotta dell’Elefante ed è una delle principali attrazioni dell’isola. Si trova appena fuori Ubud nel villaggio di Bedulu ed è un’imponente meraviglia archeologica composta da un grande complesso di templi.
Per accedere alla grotta dovrai scendere una rampa di scale e poi raggiungere un cortile.  L’ingresso alla grotta  è una scultura che rappresenta una figura dagli occhi spalancati, mentre all’interno vi sono dipinti, sculture nella roccia e un santuario per la meditazione.

Gunung Kawi
Gunung Kawi è un complesso di templi indù dell’XI secolo nel villaggio di Tegalalan. Per arrivarci dovrai scendere una scalinata in pietra di 300 gradini che conduce ad una splendida valle, dove troverai 10 monumenti scolpiti nella parete rocciosa che commemorano le concubine del re e della sua famiglia. Il Gunung Kawi è uno dei templi meno visitati di Bali, ma a parer nostro  anche uno dei più belli. Il tempio, chiamato anche Pura Tirta Dawa Gunung Kawi Sebatu, è circondato da verdi giardini con stagni pieni di carpe e fior di loto, nonché antichi santuari circondati da pozze alimentate da sorgenti naturali.

Tegallalang Rice Terraces
Un’altra attrazione da non perdere a Ubud è una passeggiata nelle le risaie a terrazza di Tegallalang, create grazie alla tecnica di irrigazione chiamata “subak”, come quelle di Campuhan e Pejeng. Nei paraggi si trova il piccolo villaggio di Pakudui abitato da artigiani e scultori balinesi che ti permetterà di apprezzare la loro incredibile abilità nell’arte dell’intaglio del legno.

Bali Bird Park & ​​Reptile Park
Il Bali Bird Park si trova a Batubulan, a circa 10 km a sud di Ubud. Nei suoi splendidi giardini tropicali ospita quasi 1.000 uccelli esotici di 250 specie diverse  provenienti dall’arcipelago indonesiano, dal Sud America, dall’Africa e dall’Australia, oltre ad ospitare diversi rettili tra cui i draghi di Komodo.
I recinti  e le voliere hanno un pannello informativo con i nomi comuni e scientifici degli esemplari, la loro origine e specie, nonché le descrizioni che ti aiutano ad ottenere una comprensione più profonda degli uccelli. Una delle missioni del parco è quella di allevare gli uccelli in pericolo di estinzione in cattività, al fine di preservarne la specie.

Tegenungan Waterfalls
La cascata di Tegenungan è una delle grandi cascate più vicine a Ubud.  Per arrivarci devi fare una piacevole passeggiata di 30 minuti lungo le strade asfaltate del villaggio fiancheggiate da distese di risaie verdi.
Dall’ingresso con la biglietteria devi percorrere circa 5 minuti a piedi per raggiungere le cascate. Contrariamente ad altre cascate il volume dell’acqua qui è impressionante in quasi ogni momento dell’anno.

Bali Zoo
Lo Zoo di Bali ricopre oltre 8 ettari di lussureggianti giardini tropicali nel villaggio di Singapadu a  Gianyar. Oltre a vedere la fauna tropicale lo zoo è piacevole da percorrere per via dei giardini ed offre una vasta gamma di esperienze per i bambini.

Batuan Village
Batuan è un piccolo villaggio tradizionale, ancora autentico e tranquillo, dove risiedono artisti ed artigiani che ti affascineranno con le loro creazioni, intagli e dipinti. Vi si trovano 2 templi antichi e una statua del Budda Grasso.

Celuk Village
Il villaggio di Celuk si trova nelle vicinanze di Ubud ed è noto per i suoi artigiani che creano gioielli in argento, sia nelle botteghe lungo la strada che nelle loro case.  Vicino a Celuk troverai il mercato tradizionale di Sukawati, uno dei mercati con i prezzi migliori dell’isola.

Mas Village
La forma d’arte balinese più popolare in tutto il mondo è senza dubbio l’arte della scultura in legno e il luogo migliore per ammirarla è il villaggio di Mas dove sorgono gallerie per lo più di proprietà familiare. L’abilità nell’intaglio del legno viene tramandata di generazione in generazione e se hai tempo di soffermarti a vedere come nasce un’opera d’arte ne rimarrai entusiasmato, ogni pezzo sembra abbia un’anima e racconta la sua storia.

Batubulan Village
Il villaggio di Batubulan si è affermato negli anni come il posto dove venire se si desidera trovare alcune delle più belle sculture in pietra di Bali, raffiguranti alcune divinità balinesi, nonché scene di epopee famose come il Mahabharata e il Ramayana. La pietra utilizzata in genere è scura in quanto composta da minerali vulcanici.

BEDUGUL E I LAGHI

Bedugul si trova sul lago Bratan, ad un’altitudine di 1.500 metri sul livello del mare, ed è molto più fresca e piovosa rispetto al resto dell’isola.
Le attrazioni dell’area sono  il tempio di Ulun Danu Bratan, che galleggia sul lago  ed il giardino botanico di Bali. Puoi anche visitare gli allevamenti di fragole, alcuni dei quali ti consentono di raccogliere le fragole direttamente dalla pianta,  pagando il dovuto si intende.

Ulun Danu Beratan, il tempio flottante sul lago
Questo bel tempio indù è stato fondato nel 1633 ed emana un particolare fascino per la sua posizione.
Consiste in una parte lungo la riva e una parte che galleggia sul lago Beratan, formatosi in un cratere di un vulcano estinto. Lungo la sponda del lago si trova un grande stupa buddista adornato di statue che dimostra la correlazione tra siti religiosi buddisti e induisti. Giardini fioriti fanno da piacevole contorno.

Bedugul Botanical Gardens
Il giardino botanico è il posto perfetto per un fuga dalle spiagge e dal caldo, l’aria fresca e le piante rigogliose sono adatte per passeggiare tra fiori ed alberi secolari. È molto ben organizzato e veramente un luogo piacevole da visitare.

Bali Treetop Adventure Park
Il Treetop Adventure Park è un’attività divertente per adulti e bambini. Situato proprio vicino al giardino botanico, il parco è accessibile a tutti, qualunque sia il livello di agilità o esperienza, in quanto ci sono circuiti facili e circuiti decisamente impegnativi. Possono partecipare bambini dai 4 anni ed adulti fino ai 70 anni con un peso massimo di 120 kg.

Riaie di Jatiluwih
Jatiluwih non è lontano da Bedugul e le sue risaie sono semplicemente incredibili.  Ci sono cinque percorsi autoguidati che puoi percorrere attraverso le terrazze e che vanno da  1,5 a 5 km.
Puoi combinare questo trekking con una visita successiva alle cascate di a Nungnung o Leke Waterfall.

I Laghi Tamblingan e Buyan
A circa 12 km da Bedugul  si trova il lago Tamblingan, circondato da  foreste tropicali e perfetto per trekking e mountain bike tours.
Il lago Buyan è adiacente al lago Tamblingan e per questo i due laghi sono spesso indicati come i laghi gemelli.

Munduk
E’ una località decisamente piacevole, con incredibili terrazze panoramiche, risaie verdi e fitta giungla.
Nelle vicinanze puoi esplorare le cascate di Git Git, quelle di Aling Aling e di Sekumpul.

 I VULCANI E I TEMPLI NELL’INTERNO

Gran parte dell’interno di Bali è montagnoso, sovrastato dalle grandi vette dei vulcani Agung, Abang, Batur e Batukaru. Lontano dalle spiagge e dalle pianure costiere, queste cime vulcaniche si innalzano sopra il paesaggio e possono essere viste dalla maggior parte delle isole vicino  Bali, compresa Lombok.
Il Monte Agung, la vetta più alta di Bali con i suoi 3.142 metri, è venerato dai balinesi in quanto considerato una montagna sacra. Il suo tempio più sacro, il Besakih, si trova ai piedi del monte. Un tempo la scalata del vulcano  costituiva una delle grandi attrattive dell’isola, ma da quando l’Agung nel  si è risvegliato nel 2017 non è più possibile avvicinarsi alla zona in quanto considerata poco sicura. Per gli amanti della scalata rimangono da esplorare il Batur e l’Abang, entrambi partendo molto presto al mattino per vedere l’alba oppure nel pomeriggio per godersi il tramonto.

Il tempio di Besakih
Il Besakih è conosciuto come il tempio madre, è formato da 22 piccoli templi e quello centrale, il Pura Penataran Agung, è il più grande e spettacolare di Bali. Solo coloro che pregano o fanno offerte sono autorizzati ad entrare dentro ai templi sebbene le passerelle tra l’uno e l’altro siano accessibili ai visitatori.
Se devi scegliere un tempio da vedere e rinunciare ad altri questo è quello da non perdere.

Il tempio di Lempuyang
Il Lempuyang fino a poco tempo fa era meno conosciuto del Besakih, il tempio madre di Bali, nonostante fosse molto importante per gli indù balinesi. Il tempio è uno dei più antichi dell’isola ed è estremamente bello. Un tempo veniva visitato raramente a causa della ripida accesso tramite 1.700 scalini, mentre ora è  diventato un set per gli instagrammers e la coda per la classica foto è davvero lunghissima. Da evitare…

Handara Gate
Altro luogo tra i più instagrammati dell’isola è l’Handara Gate, la tradizionale porta indù che segna l’ingresso di un campo da golf. La porta è circondata da lussureggianti montagne verdi.

Tirta Gangga Water Gardens e risaie
Costruito nel 1948, Tirta Gangga è una lussureggiante area di fontane e piscine, sculture in pietra, giardini e statue che continua ad affascinare i visitatori. Fu devastata dall’eruzione vulcanica del Monte Agung nel 1963, ma subito ricostruita sui disegni originali.
Puoi fare una passeggiata intorno al palazzo e goderti le ondulate risaie a terrazza che circondano l’area in modo da  ammirare il paesaggio con la splendida vista del vulcano.

LE LOCALITÀ SULLA COSTA

LA COSTA ORIENTALE

La costa orientale di Bali è una stretta striscia di terra poco visitata dai turisti. Le sue località balneari sono ancora in attesa di essere scoperte e le infrastrutture, tranne qualche eccezione,  sono piuttosto spartane.

Candidasa
Candidasa è il luogo perfetto dove soggiornare se sei alla ricerca di molta tranquillità e vuoi avere una base per visitare la costa orientale di Bali. Ci sono alcune strutture turistiche e qualche ristorante, minimarket e  bancomat, ma nulla a che vedere con le località della costa sud.
Nel mezzo della città troverai uno stagno con bellissimi fiori di loto mentre a circa 15 minuti a est ti potrai godere una delle spiagge più spettacolari di Bali, Pasir Putih Beach (sabbia bianca) anche denominata Virgin Beach. L’accesso è piuttosto ripido e non facile da trovare. Ci sono un numero di piccoli e semplici caffè con sedie a sdraio e la maggior parte ha un bagno spartano con doccia in modo da poter trascorrere comodamente la giornata in spiaggia.

Amed
Amed è un altro posto ideale per sfuggire alla folla e per ritrovarsi praticamente soli in un’ intera spiaggia.
La località è composta da una serie di piccoli villaggi situati su una strada lunga 10 km nella provincia di Karangasem.
A nord si trova il villaggio di Amed seguito da Congkang, Jemeluk, Bunutan, Lipah, Selang, Banyuning e termina con Aas. Alcuni villaggi hanno una maggiore scelta di alloggi, ristoranti e operatori subacquei.
Amed è per lo più un posto tranquillo con una splendida vista sull’oceano ed è considerato uno dei posti migliori per le immersioni subacquee sull’isola, insieme a Menjangan.
Oltre alle immersioni e allo snorkeling, l’attività principale è il totale relax. Puoi vedere le saline e ammirare i colorati Jukung, le tradizionali barche da pesca balinesi.
Le spiagge sono rocciose e hanno sabbia nera vulcanica e le acque sono veramente cristalline.

Tulamben
Le immersioni sono ciò che maggiormente attira i turisti a Tulamben, in particolare  l’esplorazione del relitto US Liberty, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, oppure la parete chiamata Drop Off. A pochi chilometri andando verso nord, troverai il villaggio di Kubu con  una meravigliosa barriera corallina e la possibilità di vedere il cavalluccio marino pigmeo e i nudibranchi,  gli squali pinna nera e bianca. Anche il sito di Seraya è ottimo per immergersi.

LA COSTA MERIDIONALE

La parte meridionale di Bali comprende la famosa penisola del Bukit con  varie località turistiche.

Nusa Dua
A Nusa Dua si trovano resorts esclusivi e boutiques eleganti, centri benessere e ristoranti per clienti  esigenti e di alto livello. Il ritmo della vita è decisamente più rilassato che sulla costa sud e la vita notturna è assai limitata.
C’è una zona turistica recintata dove si trovano giardini  ben curati per passeggiare e si trascorre la maggior parte del tempo sulle belle spiagge bianche se non si decide di fare delle escursioni. Una spiaggia pubblica accessibile senza dover entrare nei resort è Pantai Geger (Geger Beach) dove ci sono piccoli warung  locali e puoi affittare un lettino. A sud della spiaggia si trova il Pura Geger, un tempio arroccato sulla scogliera molto iconico, accessibile con una bella passeggiata.

Jimbaran
Jimbaran invece è famosa per la sua grande baia dove godersi il fresco tramonto e per le cene a lume di candela nei tavolini posizionati direttamente sulla spiaggia. Si può cenare con un ottimo pesce alla griglia mentre si osserva il mare e ogni tanto scorgere un aereo che arriva o decolla dal vicino aeroporto.
Se sei un amante del pesce, dei frutti di mare e dei tramonti rossofuoco questo è il posto ideale per te!
Considerata ampiamente una delle migliori spiagge di Bali, la Jimbaran Beach si estende per circa 4 chilometri ed è coperta di sabbia pulita e piccoli warung. Puoi noleggiare un lettino qui e trascorrere la giornata a prendere il sole, o provare a surfare anche se non sei un professionista, dal momento che le onde non sono enormi come altrove.

Balangan
Balangan si trova nella penisola del Bukit ed è situata a circa mezz’ora  dal tempio di Uluwatu.
La sua spiaggia è rinomata tra i surfisti esperti perché offre una delle migliori onde della costa, ma è apprezzata anche da chi non pratica surf per la sua sabbia bianca, mare pulito e uno scenario meraviglioso e selvaggio.
L’ideale per godersi un bel tramonto con un drink.

Bingin
Bingin Beach o Pantai Bingin è un altro paradiso per i surfisti esperti con la sua onda è impegnativa.
Il villaggio è arroccato sulla roccia e le guest houses e i ristorantini hanno tutti una vista mozzafiato. Se vuoi posizionarti di fronte al famoso Surf Break puoi pranzare al Kelly’s Warung  e se vuoi stare sulla spiaggia e cenare al tramonto con del pesce fresco vai al Lucky Fish. Per accedere alla spiaggia devi scendere la scogliera attraverso una lunga scalinata.

Uluwatu e Ungasan
Altri luoghi battuti dai surfisti sono  Uluwatu e Ungasan, dove puoi trovare spiagge nascoste con onde elettrizzanti da conquistare, una serie di ville e hotel di lusso a picco sulla scogliera, beach clubs con  viste spettacolari dell’Oceano Indiano.
Per raggiungere la bella spiaggia di Suluban Beach e visitare la mistica Suluban Cave è necessario seguire una strada sterrata vicino al Tempio di Uluwatu, tenere d’occhio un cartello che dice “Nyang Nyang Surfing Beach” e attraversare il campo per poi scendere la scalinata di 500 gradini.
Altra bella spiaggia nella zona di Ungasan è Melasti Beach, una delle più affascinanti della costa meridionale di Bali è in gran parte ignorata dai turisti. Sono soprattutto i fotografi più esperti che arrivano a Melasti, attratti dalle sue meravigliose formazioni rocciose e dalle alte scogliere mozzafiato.
Se sei un surfista di livello avanzato puoi fare anche un salto a Padang-Padang dove si tengono  molte competizioni di surf per via dell’onda epica…

Dream Land Beach
Dreamland Beach è  una delle spiagge più famose di Bali per il surf e si dice che sia in grado di competere anche con Kuta Beach. La spiaggia di sabbia bianca con lo splendido scenario del mare, la scogliera e anche il meraviglioso tramonto ti daranno la sensazione di goderti la vera pace di Bali.

Pandawa Beach
Spesso definita la “spiaggia nascosta”, Pandawa beach si estende per circa un chilometro ed è piuttosto difficile da trovare. Si trova vicino al villaggio di Kutuh e si riconosce per gli archi in pietra sulla strada con statue indù conosciute come le “Cinque Pandawa”. Nonostante il fatto che la spiaggia sia nascosta, troverai comunque una buona gamma di servizi qui e potrai goderti sport acquatici come snorkelling e parapendio e mangiare in uno dei deliziosi warung sulla spiaggia.

Il Tempio di Uluwatu
Il tempio di Uluwatu, noto come Pura Luhur Uluwatu, è considerato una delle principali attrazioni della penisola del Bukit. Si trova sulla cima di una scogliera rocciosa ed è uno dei più importanti templi marini di Bali, circondato da foreste abitate da macachi.  Il tempio in sé non è a parer mio incredibile ma lo scenario è al contrario decisamente spettacolare e offre ai visitatori una vista mozzafiato indimenticabile, soprattutto al tramonto.
La sera si svolge lo spettacolo di Kecak Fire Dance, danza balinese altamente impattante.

Garuda Wisnu Kencana (GWK)
Progettata e costruita da Nyoman Nuarta, uno dei più moderni scultori indonesiani, la statua di Garuda Wisnu Kencana e il suo edificio a piedistallo si erge in tutta la sua maestosità. È alta 150 metri con le ali larghe 64 metri ed è stata realizzata con oltre 4000 tonnellate di rame e ottone. La statua raffigura il Dio Wisnu, fonte di saggezza, mentre cavalca il mitico uccello Garuda come manifestazione della coscienza verso Amerta, la perenne bontà. La statua e il suo piedistallo sono circondati da oltre 240 ettari di parco culturale che ha lo scopo di educare sull’importanza di preservare e coltivare il patrimonio culturale del mondo. La statua è la  più alta dell’Indonesia ed è veramente impressionante.

IL SUD-EST

Sanur
Sanur, sul lato orientale del sud di Bali, è stata colonizzata sin dai tempi antichi ed è stata una delle prime aree ad essere influenzata dal turismo. Verso la metà dell’Ottocento, i primi viaggiatori europei si misero in contatto con gli olandesi che vi sbarcarono nel 1906. Celebrità e artisti come Walter Spies arrivarono negli anni ’30 e negli anni successivi molti altri artisti tra cui l’artista australiano Donald Friend. L’unica testimonianza di questo periodo è il Museo Le Mayeur, ex casa e galleria d’arte di un artista belga che visse qui per 60 anni.
Sanur è nota per essere una pittoresca cittadina di mare che offre ai visitatori un’atmosfera tranquilla, ideale per famiglie.
Può essere la base ideale per trascorrere le prime due notti o l’ultima notte sull’isola o se devi partire per le isole vicine.
Puoi cominciare con il fare una bella passeggiata lungo-mare, dove una pista ciclabile e pedonale ti permette di percorrere tutta la lunga spiaggia in  un lungomare costellato di caffè e ristoranti dove fermarsi per un rinfresco.
Per fare surf a Sanur devi farti portare dalle barche oltre la barriera corallina, mentre puoi praticare tranquillamente il kite-surfing quando il vento lo permette.
Qui troverai anche parecchi centri diving e scuole che prevedono immersioni nelle isole davanti a Sanur e in vari altri punti dell’isola.
La strada principale o via dello struscio si chiama Jalan Danau Tamblingan ed è qui che troverai un’alta concentrazione di hotel, ristoranti e caffè e soprattutto Spa per un bel massaggio.
Il Museo Le Mayeur è una delle attrazioni più bizzarre di Sanur ed è l’ex casa di un espatriato belga di nome Adrien-Jean Le Mayeur de Merpres,  vissuto a Bali fino al 1958.  La sua casa mette in mostra le sue collezioni, oltre ai dipinti di sua moglie che era una ballerina balinese di nome Ni Wayan Polok Tjoeglik.
Il mercato notturno di Pasar Sindu è uno dei punti focali di Sanur la sera ed è il primo posto per chi desidera fare shopping e uno spuntino a tarda notte con una buona varietà di deliziosi cibi di strada locali. Invece se capiti la domenica lungo la spiaggia vicino all’hotel Mercure si trova un bel mercatino diurno con una bella atmosfera.

IL SUD-OVEST

Kuta
Kuta è la parte dell’isola conosciuta dalla maggior parte dei turisti, la sua Kuta Beach è la spiaggia più famosa di Bali e una delle più conosciute al mondo, soprattutto dai surfisti.
La prima volta che arrivai a Bali, nel 1991, era la sola località con infrastrutture turistiche, insieme alla vicina Legian, e a alla sonnecchiosa Sanur.
Ora è stata invasa dal turismo di massa ed è molto internazionale in tutto ciò che offre, dalle cucine di ogni parte del mondo ai centri commerciali con marchi di abbigliamento famosi.
Un’intera serie di attività è a disposizione del turista, dal surf, ai massaggi sulla spiaggia, al bungy jumping fino allo shopping sfrenato. Anche per cenare non si ha che l’imbarazzo della scelta.
Non bisogna avere paura di condividere Kuta con una miriade di persone, il numero di visitatori in questa zona ha raggiunto picchi incredibili in qualunque periodo dell’anno. È ideale per chi cerca la movida notturna e non teme il caos.
L’enorme spiaggia è frequentata dai surfisti di tutto il mondo e dagli amanti dei tramonti mozzafiato.
Qualunque cosa tu scelga di fare, non vi è alcuna possibilità di annoiarsi a Kuta, e anche le famiglie troveranno una quantità enorme per far divertire i bambini.
Kuta Beach è il luogo perfetto per i surfisti principianti, ci sono insegnanti lungo la spiaggia e tavole da surf da affittare ovunque.
I bambini possono passare una giornata al Waterboom, uno dei parchi acquatici più grandi di Bali, mentre per chi vuol fare shopping, oltre ai mille negozietti locali, si può fare un giro al  Beachwalk un grande centro commerciale lungo la strada principale adiacente alla spiaggia.
Nella parte superiore del centro commerciale si trova il Museum Kain dove puoi imparare come i tessuti indigeni vengono prodotti in Indonesia, anche quelli prodotti con la tecnica del  batik.
Se ti capita di passare davanti al Bali Memorial soffermati un momento in  silenzio per commemorare tutti coloro che hanno perso la vita nell’attentato terroristico di Bali nel 2002. L’attacco dinamitardo al Sari Club ha ucciso 202 persone e ne ha ferite altre 209, straniere e  indonesiane. I loro  nomi  sono incisi sul muro del memoriale per non essere mai dimenticati.

Legian
Questa zona è conosciuta come il principale centro della vita notturna di Bali e troverai una vasta gamma di diversi locali notturni, eventi di musica dal vivo, ristoranti e bar. La sua spiaggia è il prolungamento di quella di Kuta, ma l’atmosfera diventa leggermente più sofisticata e un po’ più tranquilla man mano che ci si allontana da Kuta.
La Jalan Legian è una manna per gli amanti dello shopping, dopo una giornata di spiaggia non si può fare a meno di dedicarle qualche ora….
La sera ci sono molti locali dove andare, per un aperitivo al tramonto puoi andare allo Sky Garden, che è anche la discoteca più grande di Kuta insieme al Bounty e al  Vi Ai Pi.

Seminyak
Dopo Legian la striscia di sabbia continua ancora e si arriva a Seminyak con le sue  belle spiagge.
I bar sulla spiaggia e le caffetterie sono esclusive come d’altra parte le boutiques e i negozi di design che si trovano nelle vie principali. La spiaggia più conosciuta e dove potrai praticare del buon surf è la Double Six che prende il nome dal famoso locale 66, molto frequentato negli anni ’90.
Seminyak è famosa per i suoi beach club dove sorseggiare un drink con i piedi nella sabbia, tuffarti in piscina ed incontrare tanta tanta gente. Il più trendy è il Potato Head Beach Club (PTT), uno dei luoghi più esclusivi di Seminyak che  dispone di una grande piscina a sfioro e di una spiaggia privata. Un altro luogo popolare è il Ku De Ta, un grande bar sulla spiaggia che offre una splendida vista sull’oceano e una vasta gamma di cocktails speciali.

Canggu
Dopo Seminyak si attraversa Kerobokan e si arriva a Canggu, altra zona molto rinomata tra i surfisti per le onde incredibili e tra i giovani per i locali alla moda. Qui si continuano a costruire ville di lusso, cementificando le risaie vicino al mare che solo una decina di anni fa costituivano un paesaggio unico e incontaminato.
Canggu è anche base per una parte della comunità expat e per i nomadi digitali, non c’è molto di Bali ma se cercate movida e divertimento è il posto per voi.
Ci sono tre spiagge principali e sono spiagge di sabbia nera: Berawa, Batu Bolong ed Echo Beach, tutte con l’onda perfetta per surfisti.
Per godervi il tramonto ci sono warung lungo le spiaggie o ristoranti di pesce fresco, in particolare a Echo Beach.
La sera potete andare da Old Man’s, che è uno dei bar più di moda a Canggu dove ogni sera viene suonata musica diversa, mentre se volete provare l’esperienza di un beach club andate al Fynn.
Per gli amanti del lusso ci sono moltissimi posti per sorseggiare un cocktail, come La Brisa, La Laguna o The Lawn.

Tanah Lot Temple
A 6 km circa da Canggu troverai l’attrazione più iconica e famosa di Bali: il tempio indù di Tanah Lot che sorge su una grande e scenografica formazione rocciosa. Nel corso degli anni il mare ha separato la roccia dalla terraferma, e con l’alta marea il tempio  è completamente circondato dal mare rendendo il luogo molto affascinante.
Purtroppo è stato preso d’assalto da camion di turisti che si affollano qui per vedere il tramonto e quindi la magia è in parte rovinata, ma sappiamo che non è il problema di un solo luogo ma di moltissimi in giro per il mondo.

LA COSTA NORD-OCCIDENTALE

Il nord-ovest di Bali è la parte meno popolata dell’isola ed è dominata da un esteso parco nazionale, il Taman Nasional Bali Barat.  La città più grande è  Gilimanuk, porto di partenza per i traghetti diretti a ovest verso l’adiacente isola di Giava, ma la più frequentata è Pemuteran che funge spesso da base di partenza per approdare all’isola di Menjangan.

West Bali National Park
I 20 km quadrati del parco nazionale sono l’attrattiva principale per i turisti che amano il trekking in mezzo alla natura, insieme allo snorkelling imperdibile nell’isola di Menjangan.
Questa è una delle aree più scarsamente popolate di Bali, attraversata da ruscelli selvaggi e fiancheggiata da aspre spiagge. Essere così vicino a Java significa anche che il numero di moschee da queste parti potrebbe essere superiore a quello dei templi.
Nel West Bali National Park, puoi trascorrere la mattinata facendo escursioni attraverso foreste e attraversando fiumi. Troverai moltissimi cervi e scimmie dispettose.

Pemuteran
Pemuteran si trova a circa 3 ore da Ubud ed è un piccolo villaggio di pescatori con acqua blu da un lato e montagne imponenti dall’altro.
Può servire da base per visitare il Parco Nazionale e la vicina isola di Menjangan e per effettuare ottime immersioni.
Lungo la spiaggia e sulla strada principale troverai molti piccoli diving centers.
La spiaggia è dorata, non bianca, e la località non dispone di molte strutture rispetto alla costa sud, ed è per questo motivo meno frequentata ed ideale se volete stare in solitudine.

Menjangan Island
L’isola di Menjangan è una piccola isola  che si trova nel Bali Barat National Park, una riserva marina protetta.
I meravigliosi ed incontaminati paesaggi marini la rendono un luogo popolare tra i subacquei e gli amanti dello snorkelling. Si vede di tutto, enormi tartarughe marine, anguille a miriadi di pesci variopinti, grosse mante e barracuda.
Sulla terra ferma, l’isola ospita un branco di cervi ed proprio per questo motivo si chiama così.
Sull’isola puoi ammirare alcuni bei templi  tra cui quello di Ganesha, con una statua bianca del dio che guarda il mare.
Non appena arrivi in spiaggia puoi rilassarti nella sabbia bianca ed osservare l’acqua cristallina del mare con i cervi che ti circondano e poi maschera alla mano tuffati e goditi il paradiso sottostante.

LA COSTA SETTENTRIONALE

La costa settentrionale confina con il mar di Bali. Pochi turisti si avventurano verso nord ma quelli che lo fanno ne sono attratti perché i luoghi sono meno affollati e più autentici rispetto alla maggior parte delle altre località turistiche.
La via d’accesso più praticata è attraverso l’interno montuoso tramite la strada che passa da Kintamani oppure attraverso quella che passa da Bedugul.

Singaraja
Singaraja, che significa “Re Leone”, è la seconda città più grande di Bali.
Il suo porto dal 1849 al 1953 divenne un luogo strategico per gli olandesi che decisero di occupare la città.
Attualmente sono rimaste poche testimonianze dell’architettura coloniale olandese ma nel centro si riconoscono alcuni edifici fatiscenti risalenti a quel periodo.
Singaraja era una volta la capitale di Bali ed il centro amministrativo olandese per tutte le isole ad est di Timor, quindi ha avuto un ruolo importante politicamente ed economicamente sia nello sviluppo di Bali che in quello dell’Indonesia.
Puoi visitare il  Puri Agung Singaraja, il palazzo reale, per ripercorrere la storia passata tramite le fotografie e la narrazione della vita degli ex reali.
Il simbolo della città è il  Singa Ambara Raja Monument  costruito nel 1971 per commemorare il potere del re “Ki Gusti Ngurah Panji Sakti”. Il monumento con la forma di loto simboleggia la forza mentre il cavaliere rappresenta il potere del leader.
Davanti al mare si trova un altro monumento, quello di  Yudha Mandalatama, che commemora un combattente per la libertà ucciso dagli spari di una nave da guerra olandese all’inizio della lotta per l’indipendenza.

Lovina
Lovina comprende sei villaggi di cui Kaliobukbuk è considerato il centro.
Lo stile di vita è rilassato e la vita notturna praticamente inesistente.
Il villaggio si affaccia su un tratto di otto chilometri di sabbia nera vulcanica. Molti abitanti del villaggio dipendono ancora dalla pesca e le tradizionali e colorate barche da pesca o “jukung” si allineano numerose lungo le spiagge.
Alcuni pescatori operano come guide turistiche per osservare i delfini e noleggiano le loro barche ogni mattina all’alba a coloro che vogliono assistere a questo spettacolo naturale.
Le spiagge sono di sabbia vulcanica nera e se non sono di fronte a strutture turistiche sono spesso sporche e poco attraenti mentre i tramonti sono davvero magnifici.
Per quanto riguarda l’osservazione dei delfini, a meno che tu non abbia bambini non consiglio la gita che si rivela essere una corsa tra miriadi di  barche che cercano di avvicinarsi quanto più possibile ai  branchi dei poveri cetacei.

 

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