Ayutthaya, il fascino di un passato lontano

by Irina
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” Chissà perché il passato lontano è tranquillizzante. Quello di secoli fa intendo. “

Thailandia - nord- Ayutthaya - UNESCO

testa del Buddha, Wat Mahathat

Girovagare con il naso in su nei siti archeologici sparsi per il mondo ci rende consci che siamo testimoni e continueremo ad esserlo, che la memoria umana si perde ma non si disperde del tutto.
E che la storia ci guarda.

Con questa consapevolezza mi godo ogni antico monumento, ogni tempio, ogni statua all’interno di mura che un tempo erano difensive e racchiudevano la città di Ayutthaya e che oggi sono soltanto ruderi, macerie che testimoniano un passato che non tornerà.

Negli anni sono stata fortunata, riuscendo a vedere nello Yucatán Chichen Itza deserto il 25 dicembre, in Chiapas Palenque non ancora raggiunto dai turisti e in Guatemala Tikal in solitudine. Per non parlare di Angkor in Cambogia nel 2000, quando era per lo più popolato da monaci e i turisti si salutavano ancora quando si incontravano.

Non credevo di avere il lusso di assaporare la stessa sensazione nel vedere Ayutthaya e qualche giorno dopo Sukhothai con pochi turisti sparsi qua e là che soddisfazione!

Il parco storico, sito UNESCO

Ayutthaya è una delle città più interessanti del sud-est asiatico dal punto di vista culturale. Le antiche rovine sono state invase dalla nuova città, creando un’interessante miscela di antico e moderno.
Dopo Sukhothai, Ayutthaia è considerata il sito storico più importante della Thailandia, premiato con lo status di Patrimonio Mondiale dall’UNESCO nel 1991. Era l’antica capitale del regno di Siam, fondata nel 1351.

La sua vicinanza a Bangkok, da cui dista meno di 100 km, la rende visitabile anche in giornata, ma noi abbiamo scelto di trattenerci una notte prendendoci il tempo necessario per visitare la città vecchia in tutta calma.

Dall’aeroporto Don Muang di Bangkok,  dove siamo atterrati il 26 dicembre di primissimo mattino provenienti da Bali, abbiamo raggiunto la stazione adiacente e preso il primo treno in direzione Ayutthaya. Il viaggio è durato poco più di un ora trascorsa in piedi poiché in questo periodo  molte famiglie thailandesi da Bangkok vanno al nord a visitare i templi e i posti erano tutti prenotati. Fortunatamente un gentilissimo thailandese ha insistito per cedermi il suo posto, primo esempio di una squisita gentilezza riscontrata per tutto il nostro viaggio alla volta del nord.

Arrivati in hotel giusto il tempo per noleggiare le biciclette e via verso la città antica.
Che meravigliosa meraviglia!

Eccoli, decine di Wat dai nomi complicati si mescolano a statue di Buddha di tutte le fogge e in tutte le pose.
Girovaghiamo tra le rovine in bici scambiandoci continui commenti pieni di ammirazione. Dalle 9 del mattino fino alle 3 del pomeriggio non ci fermiamo, poi rientriamo alla base per il pranzo, una doccia e per ripartire con un tuk tuk non volendo perdere gli ultimi templi prima del tramonto

Abbiamo trascorso una giornata memorabile.

Verso sera ci dirigiamo al night market per un ottimo pad thai e una birra Chang, stanchi ma felici.
R
ipercorriamo la storia di questa incredibile città immaginandola in tutta la sua potenza tra il XIV e il XV secolo, quando iniziò ad espandersi verso est per includere Angkor in Cambogia. Al  suo periodo di massimo splendore seguirono purtroppo tempi bui. A metà del XVI secolo fu saccheggiata da un esercito invasore birmano e passò sotto il suo controllo insieme a Lanna nel nord della Thailandia. Sebbene i thailandesi riacquistarono entrambe le aree entro la fine del secolo, la Birmania invase nuovamente Ayutthaya nel 1767, vincendo una feroce battaglia durata due anni, durante la quale un gran numero di manoscritti, sculture e templi furono distrutti. Dopo la sua caduta fu fondata una nuova capitale thailandese a Thonburi, sulle rive del fiume Chao Phraya, di fronte all’attuale Bangkok.

Chissà come era bella all’epoca, racchiusa tra le rive di tre fiumi, il Chao Phraya, il Lopburi and il Pa Sak, tutta ornata di giardini fioriti e laghetti colmi di fiori di loto profumati. La sua antica armonia si evince anche dalla mappa del parco storico.

mappa del parco storico


Dai un’occhiata ai siti  segnati con un cerchio. Sono quelli assolutamente da vedere, anche se il mio consiglio è quello di vederli praticamente tutti, alcuni sono più spettacolari di altri ma ognuno di loro ha il suo perché…

Quali siti non devi assolutamente perdere 

Dentro le mura:
7 What Phra Ram

15 Wat Mahathat
16 Wat Ratchaburana
13 Wat Thammikarat
10 Wat Phra Sri Sanphet
34 Wat Lokayasutharam

Fuori le mura:
27 Wat Chaiwatthanaraman
29 Wat Phuthai Sawan
47 Wat Phanan Choeng
55 Wat Maheyong
50 Wat Yay Chai Mongkhon

Ayutthaia, come tutto il nord della Thailandia, è un patrimonio storico e naturale di rara bellezza, tutto da scoprire.
Regalati un viaggio nel Nord della Thailandia per ammirare le meraviglie che custodisce e contattaci per una consulenza. Ti forniremo tutto il supporto utile per rendere il tuo viaggio veramente unico. 

Intanto fatti ispirare da qualche foto, in attesa di scattare le tue!

Thailandia - nord- Ayutthaya - UNESCO

Wat Phra Ram

Thailandia - nord- Ayutthaya - UNESCO

Wat Lokayasutharam

 

Thailandia - nord- Ayutthaya - UNESCO

Wat Chaiwatthanaram

Thailandia - nord- Ayutthaya - UNESCO

Wat Thammikarat

Thailandia - nord- Ayutthaya - UNESCO

Wat Maheyong

Thailandia - nord- Ayutthaya - UNESCO

Wat Maheyong

Thailandia - nord- Ayutthaya - UNESCO

Wat Mahathat

Thailandia - nord- Ayutthaya - UNESCO

Wat Mahathat

Thailandia - nord- Ayutthaya - UNESCO

Wat Mahathat

Thailandia - nord- Ayutthaya - UNESCO

Wat Mahathat

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